Testata dell'Authentica Journal.
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E se la comunicazione aziendale fosse anche una questione di comportamento?

Quando abbiamo fondato Authentica, uno dei primi elementi che ci ha colpito nelle strutture che oggi compongono la Behavioral Impact Alliance è stato il loro modo di progettare.

Abbiamo condiviso gli uffici, lavorato fianco a fianco, comunicato progetti e iniziative, discusso di strategie e di clienti.

Oggi Authentica entra a tutti gli effetti nella Behavioral Impact Alliance. E questo ingresso è il compimento di un processo, iniziato proprio un anno fa, quando abbiamo avuto modo di conoscere da vicino le persone e il loro metodo.

Authentica entra nella Behavioral Impact Alliance. Non solo per collaborare con le realtà che ne fanno parte, ma per adottare un metodo: progettare comunicazione, contenuti, relazioni e identità tenendo conto di come le persone percepiscono, elaborano e ricordano ciò che incontrano.

Quando abbiamo fondato Authentica, uno dei primi elementi che ci ha colpito nelle strutture che oggi compongono la Behavioral Impact Alliance è stato il loro modo di progettare.

Con alcune di loro abbiamo iniziato a collaborare nei primi mesi di vita dell’agenzia. Abbiamo condiviso gli uffici, lavorato fianco a fianco, comunicato progetti e iniziative, discusso di strategie e di clienti.

Oggi Authentica entra a tutti gli effetti nella Behavioral Impact Alliance. E questo ingresso è il compimento di un processo, iniziato proprio un anno fa, quando abbiamo avuto modo di conoscere da vicino i professionisti di BIA e il loro metodo.

Le persone non ricevono la comunicazione in modo neutrale

Le persone selezionano, interpretano, ricordano e condividono le informazioni attraverso meccanismi cognitivi ed emotivi che la ricerca scientifica studia da decenni.

E questo vale anche quando davanti non abbiamo uno spot o un prodotto, ma un'azienda che comunica.

Quando un dipendente ascolta il proprio CEO durante un evento; quando un giornalista apre una mail con un comunicato stampa; quando un candidato entra per la prima volta in contatto con un'azienda; quando un investitore legge una presentazione corporate; quando una persona incontra per la prima volta un nuovo brand sui social… In tutti questi casi, la comunicazione non avviene nel vuoto.

Il contesto, l'ordine delle informazioni, ciò che arriva prima, ciò che si distingue, ciò che altre aziende stanno già facendo possono influenzare il modo in cui quello che si vede e si ascolta viene ricevuto e interpretato.

Per questo pensiamo che le Scienze Comportamentali possano offrire una prospettiva preziosa anche alla comunicazione corporate.

Principi, effetti e meccanismi comportamentali

Prendiamo il primacy effect: le informazioni che incontriamo per prime possono avere un'influenza particolare sulla formazione delle nostre impressioni. È un principio che può sembrare quasi banale, ma diventa molto concreto quando dobbiamo scrivere un comunicato stampa.

Qual è il titolo? Qual è la prima informazione che trova il lettore? Cosa mettiamo nelle prime due righe?

Se l'attenzione è una risorsa scarsa, l'attacco di un contenuto non è semplicemente l'inizio del testo: è una scelta progettuale.

Un ragionamento simile vale per la distintività. Un elemento che si differenzia dal contesto può avere maggiori probabilità di attirare l'attenzione e di essere ricordato. Il cosiddetto distinctiveness effect può quindi diventare una domanda utile anche quando lavoriamo sul corporate design: come può un'identità visiva distinguersi senza diventare semplicemente "diversa"? Quale elemento può diventare riconoscibile e coerente nel tempo?

Anche il momento in cui comunichiamo conta

Pensiamo poi al contesto nel quale una persona riceve un messaggio.

Se dobbiamo progettare un evento aziendale e il CEO deve tenere il suo intervento più importante, non è irrilevante chiedersi quando farlo.

Dopo il welcome drink? All'inizio della serata? Dopo una cena? Alla fine di un evento di diverse ore?

Lo stato delle proprie emozioni e il contesto nel quale una persona riceve un'informazione possono influenzarne attenzione, elaborazione e ricordo. Il cosiddetto mood-congruent processing e, più in generale, la ricerca sugli effetti del contesto e dello stato emotivo ci ricordano che non comunichiamo mai soltanto attraverso le parole. Anche il momento è parte del messaggio.

Se lo fanno gli altri, forse vale la pena ascoltare

Un altro principio immediatamente comprensibile e applicabile per chi lavora nella comunicazione è quello della social proof. Quando non sappiamo bene come comportarci in un determinato contesto, tendiamo a guardare quello che fanno gli altri. È una dinamica che diventa particolarmente evidente quando un brand entra in una nuova community.

Non basta aprire un account su una piattaforma e iniziare a parlare di sé. Prima bisogna capire come quella comunità comunica, quali comportamenti considera appropriati, chi riconosce come credibile.

È uno dei motivi per cui, quando si esplorano nuovi canali, può essere utile presentarsi collaborando con persone o creator che hanno già costruito una relazione con quella community.

Non necessariamente per "farsi pubblicità", ma per entrare in un ambiente sociale attraverso codici che le persone già riconoscono.

È proprio la logica che adottiamo in Authentica per il lavoro sui nuovi canali digitali (vedi i nostri approfondimenti su Reddit, Substack, LinkedIn).

Le applicazioni possibili sono numerose.

Il framing effect, per esempio, ci ricorda che il modo in cui una stessa informazione viene presentata può influenzarne l'interpretazione. È una considerazione rilevante quando definiamo il modo in cui un'azienda racconta un cambiamento, un risultato o una nuova iniziativa.

L'anchoring effect può essere interessante quando si costruisce una presentazione di valori, risultati o dati: la prima informazione numerica o il primo riferimento offerto può diventare un punto di confronto per quelli successivi.

L'availability heuristic aiuta a riflettere sul ruolo che esempi facilmente ricordabili possono avere nella percezione di un'azienda o di un tema. Non sempre ciò che viene ricordato più facilmente è ciò che è statisticamente più importante.

L'endowment effect può invece diventare interessante quando si lavora sulla comunicazione interna e sui cambiamenti organizzativi: le persone possono attribuire un valore particolare a ciò che percepiscono già come proprio. Cambiare un processo, uno strumento o persino un linguaggio interno significa quindi intervenire anche su abitudini e percezioni consolidate.

E poi c'è il commitment and consistency: quando una persona assume pubblicamente un impegno, può essere più portata a comportarsi coerentemente con quell'impegno. Un principio che può avere applicazioni interessanti nella comunicazione interna, nei programmi di engagement e nelle strategie di cambiamento comportamentale.

Naturalmente, nessuno di questi principi è una "scorciatoia" per ottenere automaticamente un comportamento.

Le Scienze Comportamentali non sono un manuale di trucchi persuasivi

Sono, piuttosto, uno strumento per formulare ipotesi migliori, progettare con maggiore consapevolezza e verificare ciò che funziona.

È questo che ci porta in BIA

Per Authentica, entrare nella Behavioral Impact Alliance significa proprio questo. Non diventare un'agenzia di neuroscienze, né trasformarci in professionisti che vedono ogni comunicazione come un esperimento.

Vogliamo invece integrare progressivamente nella nostra cultura progettuale un modo diverso di guardare alla comunicazione: partire dalle persone, dai loro comportamenti e dai meccanismi attraverso i quali attribuiscono attenzione, significato e valore a ciò che incontrano.

Se il nostro lavoro consiste nel costruire relazioni tra organizzazioni e persone, capire meglio come funzionano quelle persone non può che essere parte del lavoro.

Per questo, da oggi, aggiungeremo un po' di scienza in più alle scelte creative e strategiche di ogni giorno.

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L’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla comunicazione aziendale. Esploriamo cosa sta cambiando e cosa potrà ancora cambiare per aziende e agenzie

Mentre nel mondo infuria il dibattito sulla necessità di regolamentare o limitare l’Intelligenza Artificiale, e mentre si discute degli impatti sul mondo del lavoro, noi di Authentica abbiamo scelto di tenere gli occhi ben aperti su tutte le innovazioni e le evoluzioni dell’AI; offrire ai nostri clienti consulenza sul modo migliore e più efficace di utilizzare l’AI, integrandola nei propri processi; focalizzarci su tutte le applicazioni verticali sulla comunicazione aziendale: come cambiano i canali, come si evolvono i contenuti, come possono modificarsi i processi creativi e produttivi.

L’osservatorio permanente di Authentica sull’AI applicata alla corporate communication.

Sin dalla sua nascita, Authentica si è posta l’obiettivo di essere molto attenta all’innovazione. La grande rivoluzione che stiamo vivendo in questi anni è quella legata alla diffusione e allo sviluppo incessante dell’Intelligenza Artificiale. Mentre nel mondo infuria il dibattito sulla necessità di regolamentare o limitare questa tecnologia, e mentre si discute degli impatti sul mondo del lavoro, noi abbiamo scelto semplicemente di:

·      tenere gli occhi ben aperti su tutte le innovazioni e le evoluzioni dell’AI;

·      offrire ai nostri clienti consulenza sul modo migliore e più efficace di utilizzare l’AI, integrandola nei propri processi;

·      focalizzarci su tutte le applicazioni verticali sulla comunicazione aziendale: come cambiano i canali, come si evolvono i contenuti, come possono modificarsi i processi creativi e produttivi.


Presente e futuro del Media Monitoring

La prima occasione è stata lo studio con cui ci siamo presentati. Pubblicato a marzo 2026, “Presente e futuro del Media Monitoring con l’avvento degli Agenti AI” è un white paper che prospetta le evoluzioni attese nel settore del monitoraggio dei media e della media intelligence.

L’Intelligenza Artificiale e, più in particolare, gli Agenti AI, qui possono avere un impatto notevole nel semplificare processi e modalità di analisi. In un’area dove le aziende devono spesso far affidamento a due, tre, quattro piattaforme diverse - per la rassegna stampa tradizionale, web e social media, agenzie di stampa, ecc. - l’Agente può avere il grande merito di gestire query di ricerca, analytics, reportistica in genere in modalità totalmente cross-piattaforma.

In questo senso, può rendere il lavoro dei manager della comunicazione più semplice, veloce ed efficace, liberando tempo per pensiero strategico e creatività. Siamo al lavoro con i nostri partner del Dipartimento di Informatica dell’Università di Salerno per trasformare il nostro studio in un vero e proprio prodotto e servizio acquistabile dalle aziende.

L’annuncio con la presentazione ufficiale di Authentica è leggibile qui. Il report “Presente e futuro del Media Monitoring con l’avvento degli Agenti AI” si può scaricare gratuitamente da qui.


L’oasi di autenticità: Reddit

Dopo aver lanciato Authentica, la nostra attenzione è stata catturata da una serie di articoli che celebravano il successo – pure un po’ tardivo – di Reddit. La popolarità di questa piattaforma è dovuta a tanti fattori diversi, ma anche in questo caso, il ruolo dell’Intelligenza Artificiale è evidente. Reddit è sempre tra i primi siti e tra i più citati come fonti delle risposte da parte delle principali chat AI. E nello stesso tempo, è un rifugio per chi vuole stare lontano dai contenuti codificati, iper curati o peggio generati con l’Intelligenza Artificiale. Per questo lo abbiamo battezzato l’”oasi di autenticità” e ne abbiamo descritto caratteristiche e virtù, prospettando diverse opportunità per brand di tutti i settori.

Leggi qui: L’oasi di autenticità su internet. Perché oggi Reddit è rilevante per tutti.


Il social network più a rischio: LinkedIn

Un altro canale che sta cambiando tantissimo con l’impatto dell’AI è LinkedIn. Lo abbiamo definito – estremizzando un po’ – un social network “a rischio”. I dati in verità ci dicono che LinkedIn è in salute, è rilevante per la comunicazione corporate e l’employer branding, sta vedendo una nuova generazione di influencer e content creator che sono sbarcati online e stanno attirando sempre più seguito. LinkedIn è certi versi il contraltare di Reddit: se di là l’autenticità domina, qui è sempre meno; i post generati con l’Intelligenza Artificiale sono oggettivamente troppi; la nuova “emotività” e fragilità sbandierata in particolare dalla Gen Z appare un po’ fuori luogo agli utenti di vecchia data.

Leggi qui come abbiamo raccontato questa piccola crisi di crescita di LinkedIn e come pensiamo possa essere superata.

Azione e reazione di LinkedIn

L’estate 2026 ha segnato la reazione di LinkedIn alla deriva generata dalla troppa Intelligenza Artificiale. Il social network ha dismesso alcuni strumenti di supporto alla scrittura e ha anzi lanciato una funzionalità di “denuncia” del contenuto scadente creato con l’AI. Contemporaneamente, sta pubblicando una serie di contenuti per guidare gli utenti a scrivere creando valore e stimolando conversazioni.


Il social rifugio: Substack

Detto di Reddit e di Linkedin, ci siamo focalizzati su un nuovo “social”. Un canale che in verità era nato più che altro come infrastruttura tecnica per creare e gestire newsletter. Con il tempo, Substack si è evoluto verso una vera e propria competa piattaforma di publishing, con tanto di paywall per contenuti a pagamento; e ha incorporato diverse funzionalità di interazione tipiche dei social. Rappresenta la culla del contenuto curato, long form. Ben lontano dall’esibizionismo di TikTok, dai feed artefatti di Instagram o dai post scritti con l’AI di LinkedIn.

Qui c’è il classico contro trend. E anche qui, grandi opportunità per corporate branding e personal branding.


Intelligenza Artificiale, creatività e produzione video negli annunci delle squadre per i Mondiali 2026

Altro grande tema è quello dell’Intelligenza Artificiale Generativa applicata alla creatività e alla produzione multimediale. Già da un paio di anni, l’AI è entrata di prepotenza come supporto o ausilio nella creazione di immagini e video. Non si contano più le grandi produzioni pubblicitarie da parte di brand piccoli o di leader mondiali che hanno fatto largo uso della Gen-AI.

Pickford da Come Together 🎶 England Squad Announcement for World Cup 2026 🎥

Un frame del video di presentazione dei convocati dell’Inghilterra. Si legge il nome del portiere titolare Jordan Pickford

Nel nostro articolo “Creatività, AI e nation branding nei video che presentano le Nazionali della Fifa World Cup 2026”, abbiamo visto come l’Intelligenza Artificiale generativa possa essere un supporto molto valido per supportare la creatività e alzare il livello complessivo della comunicazione di un intero settore. In questo caso, abbiamo selezionato oltre 20 video di grande qualità tra quelli creati dalle diverse Federazioni Nazionali per annunciare i 26 convocati per i Mondiali di calcio in Canada, Messico e Stati Uniti.

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Nasce Authentica, corporate communication agency che unisce strategia, contenuti, ricerca e design

Nasce Authentica, nuova agenzia di corporate communication fondata da Pietro Sansone, Elena Salzano e Francesco Ponzi.
L’agenzia si propone come partner per aziende e organizzazioni che vogliono affrontare la complessità della comunicazione contemporanea con un approccio integrato, capace di tenere insieme strategia, contenuti, ricerca e design, grazie alle complementari esperienze dei tre fondatori.

L’agenzia si presenta con il primo white paper realizzato con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Salerno su media monitoring e Agenti AI.

Elena Salzano, Pietro Sansone, Francesco Ponzi: i fondatori di Authentica

Nasce Authentica, nuova agenzia di corporate communication fondata da Pietro Sansone, Elena Salzano e Francesco Ponzi.

L’agenzia si propone come partner per aziende e organizzazioni che vogliono affrontare la complessità della comunicazione contemporanea con un approccio integrato, capace di tenere insieme strategia, contenuti, ricerca e design, grazie alle complementari esperienze dei tre fondatori.

Il posizionamento di Authentica è racchiuso in un principio chiaro: costruire comunicazione progettata nei contenuti e nella forma, coerente e significativa.
Coerente, perché fondata su sistemi e visione di lungo periodo; significativa, perché basata su dati, insight e contenuti che contano davvero.

«Authentica nasce dall’esigenza di riportare profondità, metodo e responsabilità nella comunicazione corporate», commenta Pietro Sansone, fondatore e CEO di Authentica. «Oggi la produzione di contenuti aziendali è quanto mai intensa, ma spesso manca di una vera architettura strategica. Il nostro lavoro è dare senso, direzione e forma, guidando alla creazione di contenuto che sia di valore e autenticamente proprio dell’azienda che lo firma».

Accanto alla dimensione strategica, Authentica integra fin dalla nascita una forte competenza di design e corporate image, considerata parte strutturale del processo di comunicazione.
L’agenzia affianca le aziende nella progettazione, ottimizzazione e declinazione di identità visive, sistemi grafici e packaging dei contenuti – dai report agli studi, dalle presentazioni alla comunicazione verso media e stakeholder – trasformando strategie e dati in forme chiare, riconoscibili e durature.

«La bellezza, nella comunicazione corporate, non è un fatto estetico: è una forma di rispetto», spiega Francesco Ponzi, Design Director e co-fondatore di Authentica. «Significa rendere leggibili contenuti complessi, costruire sistemi visivi che aiutino le persone a capire, orientarsi e ricordare. Per questo in Authentica il design non arriva alla fine, ma all’inizio del processo.»

Il primo studio: media monitoring e Agenti AI

Altro elemento chiave della visione di Authentica è la propensione a portare innovazione nel settore. Per questo, in occasione del lancio, l’agenzia presenta anche il primo white paper di una serie di studi dedicati all’evoluzione della comunicazione, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Salerno.

Il paper, intitolato “Presente e futuro del Media Monitoring con l’avvento degli Agenti AI”, analizza lo stato dell’arte delle piattaforme di media intelligence e le prospettive di evoluzione rese possibili dall’intelligenza artificiale, con un approccio che unisce rigore scientifico e applicazione concreta. Vengono passate in rassegna e confrontate le principali piattaforme di rassegna stampa, di web e social media monitoring, per poi delineare il loro prossimo futuro. Futuro in cui i sistemi di intelligenza artificiale di tipo agentico li renderanno interrogabili in linguaggio naturale, integrandoli tra loro e interfacciandoli con il patrimonio di conoscenza delle aziende.

«Abbiamo voluto inaugurare Authentica con un contenuto di ricerca, non con una semplice dichiarazione di intenti», afferma Elena Salzano, CEO dell’agenzia di comunicazione integrata ed eventi InCoerenze e co-fondatrice di Authentica. «La collaborazione con l’Università di Salerno ci consente di portare nel lavoro quotidiano delle aziende un punto di vista analitico e scientificamente fondato, capace di tradursi in strumenti davvero utili.»

Lo studio include anche un caso applicativo, costruito – grazie alla collaborazione di Amplifon - a partire dall’analisi delle esigenze operative di un reparto comunicazione aziendale, per mostrare come gli strumenti di media monitoring vengano utilizzati nella pratica e come possano evolversi grazie agli Agenti AI.

Il white paper rappresenta la prima espressione concreta dell’approccio “beautiful & meaningful” di Authentica: un contenuto di ricerca progettato non solo nei testi, ma anche nella forma, per essere realmente fruibile, leggibile e accessibile a professionisti, manager e responsabili della comunicazione.

«Per noi la ricerca non è un esercizio teorico, ma uno strumento di lavoro», conclude Pietro Sansone, co-fondatore di Authentica. «Dati e insight hanno valore se diventano comprensibili. È lì che la comunicazione diventa davvero efficace.»

Il white paper è disponibile per il download sul sito authentica.agency, previa registrazione.

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